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Molti centri hanno in cabina un laser a diodo a 808 nm e lo usano solo per la depilazione. Eppure la stessa lunghezza d’onda, erogata in un altro modo, può diventare un trattamento viso non invasivo. Si chiama fotostimolazione, o fotobiomodulazione, ed è un campo su cui la ricerca sta lavorando molto.

Stessa luce, parametri diversi

Nella depilazione l’energia viene assorbita soprattutto dalla melanina del pelo e trasformata in calore per danneggiare il follicolo. Nella fotostimolazione, invece, l’obiettivo è modulare l’attività biologica dei tessuti con parametri di esposizione diversi, generalmente non ablativi e non termici: impulso breve e defocalizzato.

Stessa lunghezza d’onda non vuol dire stesso trattamento. Dose, potenza, impulso, spot e protocollo cambiano l’effetto.

Cosa succede nella pelle

Secondo gli studi, la luce a 808 nm penetra in profondità nel derma e agisce sui mitocondri delle cellule, in particolare su un enzima chiamato citocromo C ossidasi. Gli effetti descritti riguardano:

  • l’aumento della produzione di ATP, l’energia delle cellule, e del metabolismo cellulare;
  • la microcircolazione e l’ossigenazione dei tessuti;
  • la modulazione di alcuni mediatori dell’infiammazione;
  • i processi di rigenerazione cutanea.

Per chi vuole approfondire, questi sono tre degli articoli scientifici di riferimento: fibroblasti e collagene, effetto anti-infiammatorio, rigenerazione cutanea. Va detto con onestà: le evidenze sono promettenti, ma dipendono molto dai parametri e dal dispositivo usato.

Cosa può offrire alle clienti

Usata con il protocollo corretto, la fotostimolazione è pensata per migliorare tonicità, luminosità e compattezza della pelle del viso, e per accompagnare il recupero dopo trattamenti come peeling, microneedling o radiofrequenza. È un trattamento non invasivo, senza tempi di recupero, adatto ai fototipi fino al IV.

Il protocollo indicato prevede sedute da 15–30 minuti, un ciclo iniziale di 8–12 sedute, una o due volte a settimana.

Perché ha senso per il centro

Per un centro che ha già un laser a diodo, la fotostimolazione significa usare la stessa tecnologia anche per i trattamenti viso, con bassi costi di gestione. Chi ha M-Laser Pro può aggiungerla con un modulo di aggiornamento, che comprende anche un corso online con attestato e i nuovi protocolli di lavoro.

Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla fotostimolazione laser.

Gli articoli del blog raccontano l’esperienza di Medika nel campo dell’estetica professionale e hanno scopo informativo. Ogni trattamento va valutato con un’anamnesi e da professionisti formati.

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