Blog Medika
In tanti anni di formazione ho sentito le stesse frasi in decine di centri, da Nord a Sud. Alcune le dicono le clienti, altre purtroppo le ripetono anche le operatrici. Il problema è che ogni falsa credenza, se non viene chiarita subito, diventa un’aspettativa sbagliata: e un’aspettativa sbagliata è la strada più veloce verso una cliente delusa.
Ecco le sei che sento più spesso, e come le spiego io.
1. «Basta una seduta»
Il laser agisce sui peli che si trovano nella fase di crescita attiva. In ogni momento, però, solo una parte dei follicoli è in quella fase: gli altri sono a riposo o in transizione e in quella seduta non rispondono. Per questo servono più sedute, distanziate nel tempo, per intercettare i peli man mano che entrano in crescita.
Quante? Dipende dalla zona, dal tipo di pelo e anche dall’assetto ormonale della persona. Il numero giusto non si promette al telefono: si stima dopo l’anamnesi.
2. «Il laser funziona su tutti i peli»
Il laser a diodo a 808 nm lavora sulla melanina del pelo: è lei che assorbe l’energia e la trasforma in calore. Peli molto chiari, bianchi o rossi contengono poca melanina e rispondono poco o per niente. Va detto prima di iniziare, non dopo la quinta seduta.
3. «Più potenza c’è, più risultato ottengo»
Un laser ad alta potenza permette di lavorare velocemente anche su superfici grandi e di avere energia sufficiente nei casi più difficili. Ma la potenza non va «spinta» a caso: i parametri si scelgono in base a fototipo, tipo di pelo, densità e zona. Una dose sbagliata può rendere il trattamento inefficace oppure aumentare il rischio di arrossamenti e fastidi.
La macchina dà la potenza. È la formazione che insegna a usarla.
4. «Fa male»
Durante il trattamento si avverte calore e, a volte, un leggero pizzicore: la sensibilità cambia da persona a persona e da zona a zona. I sistemi di raffreddamento integrati, come il Cool Freezer di M-Laser Pro, servono proprio a proteggere la pelle e a rendere la seduta più confortevole. Spiegare prima cosa si sentirà tranquillizza molto più di qualsiasi rassicurazione generica.
5. «D’estate non si può fare»
Il problema non è la stagione, è il sole. Una pelle abbronzata contiene più melanina e quindi assorbe più energia: per questo, con pelle abbronzata o esposizione al sole recente, si valuta caso per caso se e come procedere.
Con le giuste precauzioni si può lavorare tutto l’anno:
- evitare l’esposizione al sole e le lampade nei giorni prima e dopo la seduta;
- proteggere la zona trattata con uno schermo solare ad alta protezione;
- usare prodotti fotocompatibili, pensati per accompagnare il ciclo di epilazione.
6. «Il laser è uguale per tutti»
La stessa macchina, in due centri diversi, può dare risultati molto diversi. Quello che fa la differenza è il metodo: un’anamnesi partecipativa che valuta pelo e cute insieme alla cliente, un protocollo personalizzato, i prodotti giusti prima e dopo la seduta.
È esattamente il motivo per cui abbiamo creato EpilMed: perché un laser da solo non basta.
Spiegare è il primo trattamento
Ogni falsa credenza chiarita all’inizio è una cliente che non abbandona il percorso a metà. Prendersi dieci minuti per spiegare come funziona il laser non è tempo perso: è il modo più semplice per costruire fiducia e risultati.
Gli articoli del blog raccontano l’esperienza di Medika nel campo dell’estetica professionale e hanno scopo informativo. Ogni trattamento va valutato con un’anamnesi e da professionisti formati.
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