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«Ho fatto sei sedute e i peli ci sono ancora.» È una frase che nessun centro vorrebbe sentire. Quando la depilazione laser non dà i risultati attesi, la prima reazione è dare la colpa alla macchina. Nella mia esperienza, però, le cause sono quasi sempre altre, e quasi tutte si possono prevenire.

1. Un’anamnesi troppo veloce

Saltare o accorciare l’anamnesi è l’errore più comune. Alcuni farmaci fotosensibilizzanti, una pelle abbronzata, squilibri ormonali che stimolano la crescita del pelo: sono tutte informazioni che cambiano il protocollo, o che richiedono di indirizzare la cliente al medico prima di iniziare. Un’anamnesi fatta bene, insieme alla cliente, evita sorprese a metà percorso.

2. Il pelo non è adatto

Il laser a 808 nm ha bisogno della melanina del pelo per funzionare. Su peli bianchi, molto chiari o rossi i risultati sono scarsi o assenti. Dirlo subito è una questione di correttezza: meglio una cliente in meno oggi che una cliente delusa domani.

3. Intervalli sbagliati tra le sedute

Le sedute vanno programmate per intercettare i peli quando entrano nella fase di crescita. Sedute troppo ravvicinate trovano pochi peli «pronti»; sedute troppo distanziate fanno perdere continuità al percorso. Gli intervalli cambiano in base alla zona: seguire il protocollo è fondamentale.

4. Parametri non adeguati

Per paura di arrossamenti, alcune operatrici lavorano sempre con parametri troppo bassi: la seduta è confortevole, ma il follicolo non riceve energia sufficiente. All’opposto, parametri troppo alti senza una valutazione corretta aumentano i rischi. La soluzione è una sola: conoscere bene la tecnologia e scegliere i parametri in base a pelo, cute e zona.

5. Quello che succede tra una seduta e l’altra

Il risultato si costruisce anche a casa. Tra una seduta e l’altra:

  • niente ceretta, pinzetta o epilatore: rimuovono il pelo dalla radice e il laser non ha più nulla su cui lavorare. Si usa solo il rasoio;
  • niente esposizione al sole o lampade senza protezione;
  • la pelle va preparata e tenuta in equilibrio con prodotti specifici, per esempio levigante e lenitivo fotocompatibili, che aiutano anche contro i peli incarniti.

6. Aspettative non spiegate

Se la cliente si aspetta «zero peli dopo tre sedute», qualsiasi risultato reale le sembrerà un fallimento. Spiegare all’inizio come funziona il ciclo, quante sedute sono indicate e cosa aspettarsi è parte del trattamento.

Quasi mai il problema è la macchina. Quasi sempre è il metodo.

Il metodo prima della macchina

Per questo con EpilMed lavoriamo su quattro pilastri insieme: formazione, anamnesi partecipativa, dispositivo e cosmeceutica. Quando tutti e quattro sono al loro posto, i risultati arrivano e la cliente torna.

Gli articoli del blog raccontano l’esperienza di Medika nel campo dell’estetica professionale e hanno scopo informativo. Ogni trattamento va valutato con un’anamnesi e da professionisti formati.

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